Fioccano i dati

Sebbene in uno Stato di diritto dovrebbe vigere il doppio obbligo di rispetto della legge e di certezza del diritto, questo nulla toglie al fatto che ci si possa legittimamente porre domande sulla pertinenza di varie normative alla luce dei dati. I dati, in effetti, non sono numeri campati nell’etere per il piacere di qualche matematico o statistico in carenza di rapporti sociali, bensì il carburante dell’analisi che ci permette di interpretare il mondo attorno a noi, dai fenomeni più complessi a quelli più semplici e apparentemente banali. Vediamo come, usando un esempio di stagionale ricorrenza…

Il 15 novembre scatta il periodo in cui Province, Comuni e altri enti possono emettere, fino a meta’ aprile, ordinanze per obbligare gli automobilisti ad usare le gomme invernali su determinati tratti stradali e autostradali del territorio nazionale. Tanto si e’ detto e scritto sulla necessita’ o meno di tale obbligo, ma cosa possiamo dire guardando ai dati ?

La prima cosa da tenere presente e’ che l’efficacia delle gomme invernali inizia a farsi sentire quando la temperature scende al di sotto dei 7 gradi C. Al di sopra di tale temperature, sono pressoché inutili, al di sotto riescono ad accorciare notevolmente la distanza di frenata su fondo stradale bagnato, innevato o ghiacciato. Tenendo presento questo elemento di caratterizzazione fisica delle gomme invernali, abbiamo guardato le temperature medie e quelle minime quotidiane negli ultimi 10 anni in varie città italiane. Per ogni giorno dell’anno (in ogni città), abbiamo calcolato la proporzione di quello stesso giorno in cui la temperatura media e’ inferiore o uguale ai 7 gradi oppure la temperatura minima inferiore o uguale ai 2 gradi. Per esempio, di tutti i 12 febbraio a Torino tra il 2004 e il 2014, qual’e’ la proporzione (percentuale) dei giorni in cui la temperatura media e’ inferiore o uguale ai 7 gradi oppure la temperatura minima inferiore o uguale ai 2 gradi. Questo calcolo e’ stato fatto per ogni serie storica delle temperature e per ogni città. Se poniamo l’ipotesi che quando un terzo dei giorni (per ogni giorno dell’anno) incontra le condizioni di temperature definite e’ arrivata l’ora di mettere le gomme invernali, viene fuori un quadro molto chiaro per ogni macro-area del territorio (Grafico 1). Al Nord, ha statisticamente senso avere le gomme invernali montate sulla macchina tra il trecentesimo giorno dell’anno e il 90 giorno dell’anno successivo, avvero da fine ottobre a fine marzo. Al Centro, in base alle temperature, le gomme invernali andrebbero montate da meta’ novembre a prima meta’ di marzo. A Sud e, a maggior ragione, nelle Isole, tranne aree specifiche di montagna, le gomme invernali sembrano utili solo a dicembre e gennaio o metà febbraio.

Non stupisce quindi che nell’ottica del principio di precauzione, il legislatore abbia definito un periodo ampio in cui può scattare l’obbligo, dando tuttavia ad enti pubblici locali l’autorità di valutare la situazione specifica ed emettere ordinanze a seconda delle specifiche circostanze di ogni area geografica e climatica.

Nota: Questo studio mi e’ stato ispirato da una ricerca analoga svolta in Olanda da Wingfeet.